Comune campano, in provincia di Benevento, con più di duemilaottocento abitanti. Sorge nella valle dell'Isclero, in prossimità del Massiccio del Taburno, alla sinistra del fiume Volturno.

Abitanti: 2706
Denominazione abitanti: dugentesi
Sup. urbana: 6 Km2
Sup. territoriale: 15 km2
Densità degli abitanti: 178 ab./km2
Altitudine: s.l.m.: 55 m
Distanza dal Capoluogo: 45 km
Distanza da Caserta: 20 km
Distanza da Napoli: 50 km
Comuni contigui: Castel Campagnano (CE), Frasso Telesino (BN), Limatola (BN), Melizzano (BN), Sant’Agata dei Goti (BN)
Cap: 82030
Indirizzo Municipio: Via Nazionale, 139 - Dugenta (BN)
Codice ISTAT Dugenta: 062/027
Codice catasto: D380
Santo Patrono: Sant'Andrea Apostolo

Nella cartografia storica, il territorio dugentese sembra essere indicato per la prima volta nell’Atlas sive cosmographiche meditationes de fabbrica mundi et fabbricati figura di Gerardo Mercatore (1595). In questa mappa, da considerare indubbiamente molto più dettagliata nell’ubicare i centri abitati rispetto alle precedenti di Pirlo Ligorio e Mario Cartaro, Dugenta, segnalata con la variante del toponimo <>, viene collocata abbastanza distante dal Volturno, a sud di Limatola e a nord di Valle. Il territorio ricompare poi indicato, con la variante del toponimo <>, nella carta Provincia di Terra di Lavoro di Giovanni Antonio Magini (1620), che si presenta aggiornata nella collocazione dei centri abitati minori, ma ancora molto schematica per quanto concerne la viabilità. Di particolare interesse è la Carta topografica delle Reali Cacce di Terra di Lavoro e loro adiacenze pubblicata da Giovanni Antonio Rizzi Zannoni nel 1784. Qui il territorio di Dugenta appare situato, in modo molto più realistico, a sud di Melizzano e poco distante da Frasso. Contemporaneamente alla cartografia ufficiale, dal XVII secolo vengono redatte anche mappe che fungono da approfondimento in opere di tipo storico-antiquario. Anche se utili alla ricostruzione topografica, risultano essere spesso imprecise nella collocazione di centri o nel tracciato di alcune strade, in quanto, essendo nate con lo scopo di avvalorare le ipotesi espresse nell’opera, rispecchiano l’interpretazione soggettiva dell’autore. In quest’ultimo tipo di cartografia, poiché vengono considerati soprattutto i centri e gli assi viari più importanti, non si fa menzione del nostro territorio.